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martedì 13 ottobre 2009

Vergogna, vergogna, vergogna

La Camera dei deputati ha bocciato la proposta di legge contro l'omofobia, con la complicità della turbo-cattolica (Pd, ahimè) Paola Binetti. Qualcuno dice: "Bene così. Rinunciando a combattere i reati di violenza contro le persone omosessuali e transessuali non creiamo un caso di discriminazione positiva". Immagino che molte delle persone recentemente aggredite - l'ultimo caso al centro, al centro!, di Roma - sarebbero state assai felici di sentirsi vittime di "una discriminazione positiva". Altri, azzardando, propongono (vecchio ritornello, che per la verità ci ha un po' rotto i cojones): "Più poliziotti e carabinieri per le strade". Posto che io ho un sacco di amici che sarebbero ben lieti di passeggiare con un bel manzo in divisa al fianco, ma vi pare che noi si abbia le risorse per schierare una tale forza atta a vigilare e, laddove necessario, intervenire? C'è poi da dire che spesso, ahinoi, poliziotti e carabinieri sono più omofobi degli stupidi ragazzini teste-rasate che con spranghe, catene, cortelli, mani nude - forse segretamente sognando piume di struzzo - attaccano coppie gay e lesbiche inoffensive e indifese.
Siamo proprio il Paese dei nani e delle ballerine.

sabato 27 giugno 2009

Ce la farà il nostro eroe a farla franca?

Costui è un genio. Prima usa uno dei giornali della propria popolatissima galassia editoriale per attaccare a testa bassa un leader e un uomo dell'opposizione (Cesa dell'Udc e D'Alema del Pd) usando quello che da oltre un mese definisce "fango" (attribuendo loro, cioè, fatti che egli stesso - stando alle prove finora emerse - parrebbe aver compiuto). Poi, dopo aver dato la bella lisciata, esprime loro la propria solidarietà (respinta al mittente: i due hanno annunciato querela). Usando più o meno queste parole: "non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi per insinuare dubbi o gettare discredito. Sono stato facile profeta quando ho previsto che l'imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata".
Messaggio a doppio scopo. Uno: dire ai due "adesso sapete cosa si prova a stare nei miei panni, perciò dite ai giornali vicini alla vostra area di smetterla con questo fuoco incrociato di annunci e domande oppure ve ne pentirete". Due: far arrivare all'opinione pubblica la sensazione che, in tutti i casi, si tratti soltanto di chiacchiere costruite ad arte per gettare discredito sugli uomini politici dell'area opposta. Un tentativo di mettere tutti sullo stesso piano, insomma.
Piccolo dettaglio: nel suo caso esistono evidenze - già pubblicare sui giornali e sui siti web di mezzo mondo - che non sono solo chiacchiere.
Riuscirà stavolta il nostro eroe a farla franca?